50 di segreto, per poi essere rivelato e raccontato alle masse.
Mi fà francamente rabbrividire l’idea che ci possano essere segreti a cosi lunga conservazione ma tantè… questo è il mondo in cui viviamo.
The Imitation Game non è un film che parla di chi ha decodificato la macchina enigma, nè sull’inventore del primo computer (accenderò diversi ceri alla mia nuova divinità) ma sull’uomo dietro a questi straordinari traguardi.
L’uomo, lo si può paragonare ad uno Sheldon Cooper serio ( Non sapete chi è? guardatevi the big bang theory) un folle, arrogante, fragile geniale etcetc.. un personaggio cosi, il film si snoda su di lui e i suoi rapporti con le persone intorno a lui nei vari ambiti della sua vita.
Mi è molto piaciuto lo stile narrativo con i vari salti da un periodo all’altro che permettono di capire la persona poco per volta mentre SEMBRA.. che il soggetto principale sia la guerra e la macchina enigma.
Il tema invece che sembra maggiormente accompagnare la storia dell’uomo è la sua omosessualità e come viene vissuta nel 1940-60 in Inghilterra (già la stessa Inghilterra che è stata precursore in tantissime battaglie sulla libertà).
Credo, e questo è un mio pensiero che il titolo del film non sia altro che un riferimento a come ha vissuto questa vicenda Alan Turing ( un credibilissimo Benedict Cumberlatch ) in un periodo pazzesco. Fa riflettere e tanto su come è cambiato il mondo ( in positivo) in cosi pochi anni.
Una nota di colore e un po’ o.t. visto il tema del film…Keira Knightley è un gran bel pezzo di.. figliuola!
Voto 8
Consigliato a chi: ama il periodo storico
Sconsigliato: a boh forse ai nazisti, alla fin della fiera se la prendono decisamente in quel posto da un gay, uno di quelli che hanno sempre odiato!



